ll recente sviluppo tecnologico consente la sostituzione quasi completa del citoplasma dell’ovocita / embrione, eliminando la trasmissione di mitocondri difettosi indesiderati per pazienti con malattie mitocondriali ereditarie, una tecnica detta terapia sostitutiva mitocondriale (MRT). Le malattie causate dalle mutazioni del mtDNA (o DNA mitocondriale) sono state descritte per la prima volta negli anni ’80. Da allora, sono state identificate oltre 150 mutazioni associate a malattie umane. Inoltre, le mutazioni del mtDNA sono anche sempre più implicate in una serie di condizioni socialmente riconoscibili, tra cui l’Alzheimer, il Parkinson e le malattie di Huntington, l’obesità, il diabete e il cancro.

La disfunzione mitocondriale è implicata nella malattia e nella sterilità legata all’età. Le terapie di sostituzione mitocondriale (MRT) in ovociti o zigoti, (PNT), (ST) (PBT), potrebbero impedire la trasmissione di difetti nel DNA mitocondriale (mtDNA) alla generazione successiva. La MRT offre anche la possibilità di sostituire il citoplasma negli ovociti delle pazienti più anziane, con l’aspettativa di alti tassi di gravidanza dopo una fecondazione in vitro.
Il paziente che è portatore di mutazioni che possono causare malattie gravi o letali che al giorno d’oggi non presentano cure disponibili, spesso deve fare difficili scelte da un punto di vista riproduttivo. Per avere un bambino sano, deve decidere tra differenti opzioni come la donazione di gameti / embrioni, la selezione di embrioni mediante test genetici o l’adozione. Nel caso in cui i pazienti portatori di qualche anomalia ereditabile vogliano avere un bimbo geneticamente loro ma evitando il rischio di trasmettergli l’anomalia, le opzioni si restringono come un imbuto e sono limitate al ricorso ai test genetici preimpianto. Però il progresso scientifico, in costante aumento consentirebbe, anche se in alcuni laboratori in maniera ancora sperimentale, la correzione della mutazione causante direttamente a partire dei gameti o negli embrioni ai primi giorni di sviluppo, la cosiddetta germ line gene therapy.
A differenza della terapia genica somatica, in cui i cambiamenti genetici / correzioni / sostituzioni vengono eseguite in una sola persona, l’esito di una terapia genica germinale si riflette non solo nella persona ma anche nella sua discendenza. Tuttavia, se le tecniche impiegate sono sicure ed efficaci e viene offerto dalle cliniche un livello adeguato di informazioni e supporto, può essere considerata una buona opzione per le famiglie colpite.
La terapia genica della linea germinale umana è attualmente in corso in alcuni Stati. Come è accaduto per la conservazione della fertilità attraverso la crioconservazione in giovane età, anche la MRT sta essendo considerata da molti ricercatori e medici come una tecnica di procreazione medicalmente assistita in più (o tecnica ART) per risolvere i difetti citoplasmatici dovuti all’invecchiamento (quindi applicabile anche in caso in cui non sia propriamente per evitare la trasmissione di una mutazione).
È la caratteristica unica dell’ereditarietà mitocondriale (che è esclusivamente materna attraverso gli ovociti), che ha motivato i ricercatori a sviluppare nuove tecniche di riproduzione assistita. L’obiettivo finale era eliminare la trasmissione del mtDNA difettoso diluendo o sostituendo il citoplasma difettoso con citoplasma sano contenente un mtDNA sano. Diverse tecniche di ART sono state proposte come mezzo per eliminare la trasmissione di malattie mitocondriali nelle famiglie colpite: queste tecnologie includono trasferimento citoplasmatico (CT), trasferimento della vescicola germinale (GVT), trasferimento pronucleare (PNT), trasferimento nucleare del corpo polare (PBT) e trasferimento del fuso materno (MST).
Non entreremo nei dettagli di ciascuna tecnica però possiamo dire che la MST può essere, per esempio, eticamente più accettabile del PNT, dove i citoplasti sono forniti da zigoti fertilizzati e, pertanto, richiede la distruzione di zigoti normalmente fertilizzati, non di gameti.
In sintesi, una nuova tecnica di riproduzione assistita che coinvolge la terapia sostitutiva mitocondriale potrebbe potenzialmente prevenire la trasmissione delle malattie del mtDNA e potrebbe essere davvero innovativo includerla tra le moderne tecniche ART: infatti, potrebbe potenzialmente fornire significativi benefici a livello sanitario e sociale a quelle famiglie colpite con l’eliminazione del rischio di trasmissione della malattia e, quindi, consentire loro di vivere una vita sana.
Get your family vorrebbe concludere il post di questa settimana ricordando a tutti che sempre siamo a disposizione per dare tutte le informazioni possibili, che siamo sempre all’avanguardia delle tecniche in PMA, collaborando con le migliori cliniche che investono tempo e fondi per migliorare le speranze di molte coppie che, per un motivo o per un altro, non possono optare per un concepimento “naturale”, ma che hanno bisogno d’aiuto. Siamo qui per darlo.
Post realizzato grazie all’articolo scientifico qui riportato: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25573721








