Nuove scoperte in genetica dello sviluppo: come influisce l’endometrio sull’embrione

Vogliamo condividere questo studio con voi perché riteniamo che sia importante per tutti coloro che devono ricorrere all’ovodonazione e per coloro che devono optare per la gestazione per altri, quest’ultima tecnica vietata in Italia ma legale in alcuni paesi tra i quali Stati Uniti e Canada.. Per coloro che devono ricorrere all’ovodonazione è confortante sapere che una parte di loro sarà trasmessa al loro futuro bambino, il patrimonio genetico in un modo o nell’altro si manifesterà trasferendo queste informazioni dall’endometrio all’embrione. E per coloro che devono optare per altre tecniche ancora più complesse, è essenziale che abbiano il supporto di una buona squadra per svolgere il loro percorso verso la genitorialità in maniera serena e consapevole, perché lo stato d’animo della persona che porta in grembo un bebè, le abitudini, l’ambiente che la circonda, lasceranno impronte importanti sul bambino.

Le abitudini e l’ambiente in cui vivono le donne durante la gravidanza sono fattori determinanti nello sviluppo embrionale, poiché possono modificare il genoma dell’embrione. Questa scoperta conferma che le donne in gravidanza sono in grado di variare la genetica del bambino anche quando l’ovulo proviene da un’altra donna, come nel caso di una Fecondazione In Vitro eterologa. Questa “comunicazione” si verifica prima che l’embrione si annidi nell’endometrio ed avviene tramite la trasmissione di segnali biochimici e molecolari tra la donna in stato di gravidanza e l’embrione ed è sufficiente per modificare il genoma del futuro bambino.

Nelle parole di Vilella a Sinc, (medico, ricercatore) “questo rompe il rifiuto iniziale di quelle madri che devono ricorrere alla donazione di ovociti per soddisfare il loro desiderio di diventare mamma. I geni non saranno i loro, è impossibile, ma possono modularne l’espressione genica con la loro”.

“Questa scoperta dimostra uno scambio tra endometrio ed embrione, qualcosa che sospettavamo già a causa della coincidenza di alcune caratteristiche fisiche tra madri e bambini nati attraverso un ovulo donato, nonché dell’incidenza di malattie nei bambini legate a patologie materne durante la gravidanza, come l’obesità o fumare “, aggiunge.

Prima dell’impianto

La trasmissione di molecole tra donna in stato di gravidanza ed embrione avviene prima che quest’ultimo si impianti nell’endometrio. Questo perché l’impianto non avviene fino alle successive 24-36 ore, a quel punto l’embrione aderisce all’endometrio.

Durante quel periodo di tempo la donna secerne il suo fluido endometriale con informazioni genetiche che sono prese dall’embrione, modificando così il suo sviluppo. Questa informazione non è altro che microRNAs che l’embrione interiorizza e lo modificano trascrizionalmente, il che provoca l’espressione delle proteine ​​che ne favoriscono l’annidamento. È come se la donna avesse detto all’embrione ” Il mio endometrio è pronto “.

Bibliografia:

Felipe Vilella y Carlos Simón. ‘Hsa-miR-30-d, secreted by the human endometrium, is taken up by the pre-implantation embryo and might modify its transcriptome’. Development

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